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VUOI VEDERE CHE È POSSIBILE?

Integratori, controllo della filiera, qualità Made in Italy, alimenti biologici, senza glutine, senza zucchero, senza lattosio… senza mani ;-)…Diceva una vecchissima barzelletta che girava quando eravamo bambini…
Insomma un turbinio di proposte che sono dedicate a tranquillizzarci perché non c’è momento storico più indicato di questo per dare ai consumatori rassicurazioni, per aiutarli, e aiutarci, a trovare soluzioni capaci di garantire una qualità di vita migliore.
Nel 2016 il 69% della famiglie italiane ha acquistato prodotti biologici almeno una volta, con una crescita del 15% nelle vendite, sempre nell’ultimo anno 8 italiani su 10 hanno usato almeno 2 integratori, l’acquisto dei prodotti senza glutine nella gdo è aumentata dell’80% dal 2012 a oggi…
Da un certo punto di vista può sembrare una moda, una specie di mania collettiva, e per noi che ci occupiamo di comunicazione, una grande opportunità, negli ultimi 2 anni le richieste di attività di comunicazione e marketing di aziende che vivono nel business del biologico, dei “senza” e degli integratori sono moltiplicate, in realtà la riflessione da fare è diversa.

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La rete, in particolare, ci spinge ad una fretta sempre più esasperata, ci permette di avere tutto, subito e ovunque, ci riempie gli occhi di desideri e ci racconta che tutti sono realizzabili. Proprio in questo contesto i consumatori cominciano a chiedere di approfondire, di capire ed esigono di conoscere realmente il contenuto della parola “qualità”. Ognuno di noi vuole sapere come un brand produce, dove, con quali modalità. Ognuno di noi vuole mordere frutta biologica, berne il succo, vuole poter scegliere i suoi dolci senza glutine e sentirli appaganti, buoni, gratificanti, e li pretende anche “belli”, lontani da dinamiche punitive, vuole conoscere la formulazione dei suoi cosmetici, le ricette dei suoi salumi. Non bastano più ricchi premi e cotillon.
Chi produce beni di consumo può aiutare questa evoluzione culturale, chi, come noi, si occupa di comunicazione, ha un ruolo attivo e centrale in questa svolta epocale, chi acquista ha l’arma più potente: l’acquisto di ciò che è “fatto bene”. Insieme, come sempre, ognuno per la sua parte, possiamo fare la differenza. Vuoi vedere che è possibile?